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Edoardo, duca di Edimburgo

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Edoardo
Il principe Edoardo nel 2025
Duca di Edimburgo
Stemma
Stemma
In carica10 marzo 2023[1]
PredecessoreCarlo III del Regno Unito
Nome completoEdward Antony Richard Louis[2]
TrattamentoSua Altezza Reale
Altri titoliConte di Wessex
Conte di Forfar
Visconte Severn
NascitaBuckingham Palace, Londra, 10 marzo 1964 (62 anni)
DinastiaWindsor
PadreFilippo di Edimburgo
MadreElisabetta II del Regno Unito
ConsorteSophie Rhys-Jones
(dal 1999)
FigliLouise
James

Edoardo, duca di Edimburgo (in inglese Edward Antony Richard Louis; Londra, 10 marzo 1964), è un principe britannico.

Quarto e ultimo figlio della regina Elisabetta II e del principe Filippo di Edimburgo, è fratello minore del re Carlo III, della principessa Anna e di Andrea.[2] Il 10 marzo 2023 Carlo III gli conferì a vita il titolo di duca di Edimburgo.[1]

Dal 2002 svolge a tempo pieno incarichi pubblici come membro della famiglia reale britannica, inizialmente a sostegno di Elisabetta II e successivamente di Carlo III, che rappresenta in eventi nel Regno Unito e all'estero.[2]

Una parte centrale della sua attività è legata al Duke of Edinburgh's Award, programma fondato dal padre nel 1956 e da lui sostenuto per diversi decenni attraverso incarichi nelle organizzazioni britannica e internazionale; dal 2023 ne è patrono.[2][3]

Infanzia e formazione

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Edoardo nacque a Buckingham Palace, a Londra, il 10 marzo 1964, quarto e ultimo figlio della regina Elisabetta II e di Filippo, duca di Edimburgo.[2] Fu battezzato il 2 maggio seguente nella cappella privata del castello di Windsor.[4]

Frequentò la Heatherdown Preparatory School, nel Berkshire, e successivamente la Gordonstoun School, in Scozia, dove completò gli studi secondari.[2] Agli A-level conseguì una C in inglese e due D in storia ed economia; i risultati suscitarono alcune critiche quando fu ammesso al Jesus College dell'Università di Cambridge, ma i responsabili del college affermarono che la sua candidatura era stata valutata secondo la normale procedura di ammissione.[5]

Prima di iniziare l'università trascorse sei mesi nel 1982 in Nuova Zelanda, dove lavorò come tutor alla Wanganui Collegiate School.[6] Tornato nel Regno Unito, studiò storia al Jesus College e conseguì il Bachelor of Arts nel 1986.[2] Nello stesso anno completò inoltre il livello Gold del Duke of Edinburgh's Award, che avrebbe poi assunto un ruolo centrale nella sua attività pubblica.[2]

Formazione militare e carriera professionale

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Durante gli studi universitari Edoardo fu cadetto dei Royal Marines e, dopo la laurea, iniziò un corso annuale di addestramento per ufficiali. Nel gennaio 1987, dopo circa quattro mesi, decise di lasciare il corpo, affermando di non voler intraprendere una carriera militare a lungo termine.[7]

Si orientò quindi verso il teatro e nel 1988 entrò come assistente di produzione nella Really Useful Theatre Company di Andrew Lloyd Webber.[8] Lavorò dietro le quinte a produzioni quali Cats, Starlight Express e The Phantom of the Opera.[9] Nel 1987 aveva inoltre organizzato It's a Royal Knockout, spettacolo televisivo benefico al quale presero parte diversi membri della famiglia reale e personalità dello spettacolo e che ricevette ampie critiche dalla stampa britannica.[10]

Nel 1993 fondò la società televisiva Ardent Productions, con la quale produsse documentari e altri programmi, alcuni dedicati alla famiglia reale e alla storia della monarchia britannica.[2] L'attività della società fu accompagnata da persistenti difficoltà economiche e da critiche circa l'impiego dei legami reali nelle produzioni; nel 2001 una troupe di Ardent tentò inoltre di filmare William presso l'Università di St Andrews in violazione dell'accordo con i media volto a tutelarne la vita universitaria.[11]

Nel 2002 Edoardo abbandonò l'attività professionale per dedicarsi a tempo pieno agli incarichi pubblici a sostegno della regina Elisabetta II; Ardent proseguì per alcuni anni con un'attività progressivamente ridotta prima di essere sciolta nel 2009.[2][12]

Matrimonio e famiglia

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Nel 1993 Edoardo conobbe Sophie Rhys-Jones durante un evento di real tennis; i due annunciarono il fidanzamento nel gennaio 1999.[2] Si sposarono il 19 giugno seguente nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor. La mattina delle nozze Elisabetta II creò Edoardo conte di Wessex e visconte Severn, mentre Sophie assunse il titolo di contessa di Wessex.[13]

Edoardo e Sophie nel 2013

Dal matrimonio nacquero due figli: Louise, l'8 novembre 2003, e James, il 17 dicembre 2007.[2] La famiglia risiede a Bagshot Park, nel Berkshire.[2]

Attività pubblica

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Dal 2002 Edoardo svolge a tempo pieno incarichi pubblici come membro della famiglia reale britannica, rappresentando il sovrano nel Regno Unito e all'estero e sostenendo organizzazioni attive soprattutto nei settori giovanile, culturale, sportivo e militare.[2]

Servizio durante il regno di Elisabetta II

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Nel 2002 Edoardo lasciò l'attività professionale per dedicarsi a tempo pieno agli incarichi reali, inizialmente in occasione del giubileo d'oro e successivamente come membro attivo della famiglia reale.[2] Negli anni seguenti rappresentò regolarmente la regina Elisabetta II in cerimonie e visite ufficiali nel Regno Unito e all'estero.

Nel 2012, durante il giubileo di diamante, Edoardo e la moglie Sophie rappresentarono la sovrana in un tour delle Indie occidentali che comprese Saint Lucia, Barbados, Grenada, Trinidad e Tobago, Montserrat, Saint Kitts e Nevis e Antigua e Barbuda.[14] Nel 2014 fu nominato Lord High Commissioner all'Assemblea generale della Chiesa di Scozia, in qualità di rappresentante personale della regina durante i lavori dell'assemblea.[15]

Nel 2022, nell'anno del giubileo di platino, Edoardo e Sophie svolsero nuovamente incarichi di rappresentanza per conto della sovrana, visitando tra l'altro le Isole del Canale, Gibilterra e Cipro.[16][17][18]

Duke of Edinburgh's Award

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Il Duke of Edinburgh's Award, fondato dal padre Filippo nel 1956, costituisce uno dei principali ambiti dell'attività pubblica di Edoardo. Dopo aver conseguito il livello Gold nel 1986, divenne trustee dell'organizzazione britannica nel 1988 e della Duke of Edinburgh's International Award Foundation nel 2006.[2][19]

Per diciassette anni presiedette l'International Council dell'organizzazione internazionale e nel 1999 istituì l'International Special Projects Group, con l'obiettivo di estendere l'accesso al programma, in particolare ai giovani provenienti da contesti svantaggiati. Nel 2015 divenne presidente del consiglio dei trustee della fondazione internazionale.[2]

Nel marzo 2023 divenne patrono sia del Duke of Edinburgh's Award britannico sia della sua organizzazione internazionale, assumendo i patronati precedentemente detenuti dal padre.[3][19] In tali ruoli partecipa alle celebrazioni per i vincitori del Gold Award e compie visite nel Regno Unito e all'estero per sostenere la diffusione del programma.[20]

Attività caritativa e patronati

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Al di fuori del Duke of Edinburgh's Award, Edoardo ricopre incarichi presso organizzazioni attive soprattutto nei settori giovanile, culturale, sportivo e della conservazione. Nel 2020 divenne patrono di London Youth, rete di organizzazioni giovanili londinesi della quale Filippo era stato il primo patrono.[2]

Nel settore culturale è patrono di organizzazioni quali il National Youth Theatre, il Northern Ballet e la National Youth Orchestras of Scotland, oltre alla Production Guild of Great Britain, attraverso la quale sostiene iniziative volte ad ampliare l'accesso professionale all'industria cinematografica e televisiva.[2] In ambito sportivo è patrono, tra gli altri, della British Paralympic Association e di GB Snowsport, presidente della Sport and Recreation Alliance e vice-patrono della Commonwealth Games Federation. Ha partecipato regolarmente ai Giochi del Commonwealth dal 1986 e nel 2022 pronunciò il discorso conclusivo alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Birmingham.[2]

Nel campo della conservazione del patrimonio ha sostenuto diversi progetti legati a edifici religiosi e alla musica ecclesiastica, tra cui il restauro degli organi della Cattedrale di Wells e della Cattedrale di Norwich. Dal 2003 circa è inoltre patrono del Central Caribbean Marine Institute, centro di ricerca dedicato alla conservazione delle barriere coralline e della biodiversità marina.[2]

Incarichi militari

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Edoardo ricopre numerosi incarichi onorari presso le forze armate britanniche e le forze armate canadesi. È Royal Honorary Colonel della Royal Wessex Yeomanry e Colonel dei London Guards e, dal 2007, Royal Colonel del 2nd Battalion, The Rifles; nel 2006 fu inoltre nominato Commodore-in-Chief della Royal Fleet Auxiliary e nel 2008 Honorary Air Commodore della Royal Air Force Waddington.[2][21]

Edoardo durante una visita alla base aerea di Kandahar, in Afghanistan, nel 2011

Nel 2023 Carlo III lo nominò Colonel-in-Chief dei Queen's Royal Hussars e dei Royal Dragoon Guards.[21] Nel 2024 assunse inoltre l'incarico di colonnello degli Scots Guards, succedendo al duca di Kent.[22] In tale ruolo partecipò a cavallo al Trooping the Colour nel 2024, nel 2025 e nel 2026.[23][24][25]

Il principe William ed Edoardo a cavallo durante il Trooping the Colour del 2023, nei rispettivi ruoli di colonnello delle Welsh Guards e dei London Guards

In Canada è Colonel-in-Chief del Prince Edward Island Regiment, dell'Hastings and Prince Edward Regiment e dei Saskatchewan Dragoons. Nel 2025 visitò i primi due reggimenti durante una visita ufficiale nel paese, partecipando tra l'altro alle celebrazioni per il 150º anniversario del Prince Edward Island Regiment.[26]

Regno di Carlo III

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Alla morte di Elisabetta II, l'8 settembre 2022, Edoardo proseguì la propria attività pubblica al fianco del fratello Carlo III. Nel dicembre dello stesso anno il Counsellors of State Act 2022 aggiunse lui e la principessa Anna alle persone che possono essere chiamate a esercitare, come consiglieri di Stato, determinate funzioni del sovrano in caso di sua temporanea assenza o indisponibilità.[27][28]

Il 10 marzo 2023 Carlo III gli conferì a vita il titolo di duca di Edimburgo, precedentemente detenuto dal padre Filippo e successivamente ereditato dallo stesso Carlo prima della sua ascesa al trono.[1] Il 6 maggio seguente Edoardo e la moglie Sophie presero parte all'incoronazione di Carlo III e Camilla nell'Abbazia di Westminster.[29]

Nel 2024 Carlo III lo nominò per la seconda volta Lord High Commissioner all'Assemblea generale della Chiesa di Scozia, dopo il precedente incarico svolto nel 2014 per conto di Elisabetta II. In tale veste Edoardo rappresentò personalmente il re durante i lavori dell'assemblea a Edimburgo.[30]

Da sinistra: il principe William, re Carlo III, il principe Edoardo e la principessa Anna durante il Remembrance Sunday del 2024

Durante il regno del fratello Edoardo ha continuato a rappresentare il sovrano nel Regno Unito e all'estero. Nel 2025 visitò la Papua Nuova Guinea in rappresentanza di Carlo III in occasione del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza del paese.[31]

Titoli, trattamento e stemma

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Titoli e trattamento

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Le lettere patenti emanate da Giorgio VI il 22 ottobre 1948 stabilirono che i figli della principessa Elisabetta e di Filippo, duca di Edimburgo, avrebbero avuto fin dalla nascita il trattamento di Altezza Reale e la dignità di principe o principessa.[32] Edoardo godette pertanto di tale trattamento fin dalla nascita.

Nel corso della vita il suo titolo e trattamento sono mutati come segue:

  • 10 marzo 1964 - 19 giugno 1999: Sua Altezza Reale il principe Edoardo;
  • 19 giugno 1999 - 10 marzo 2019: Sua Altezza Reale il principe Edoardo, conte di Wessex;[33]
  • 10 marzo 2019 - 10 marzo 2023: Sua Altezza Reale il principe Edoardo, conte di Wessex e Forfar;[34][1]
  • dal 10 marzo 2023: Sua Altezza Reale il principe Edoardo, duca di Edimburgo.[1]

Il 19 giugno 1999 Elisabetta II lo creò conte di Wessex e visconte Severn, con titoli ereditari destinati agli eredi maschi legittimi.[33] Il 10 marzo 2019 la regina gli conferì inoltre il titolo di conte di Forfar, anch'esso ereditario e utilizzato da Edoardo in Scozia.[34][35]

Il 10 marzo 2023 Carlo III gli conferì il titolo di duca di Edimburgo per la durata della sua vita. A differenza delle contee di Wessex e Forfar e del viscontado di Severn, il ducato non è pertanto ereditario.[1][36]

Stemma, stendardo e monogramma

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Le armi personali di Edoardo sono differenziate da quelle reali mediante un lambello d'argento a tre pendenti, quello centrale caricato di una rosa Tudor.[37] Lo stesso lambello differenzia il suo stendardo personale, basato sullo stendardo reale britannico; per l'uso in Scozia dispone di una variante basata sulla versione scozzese delle armi reali.

Edoardo dispone inoltre di una bandiera personale per l'uso in Canada, approvata da Elisabetta II il 15 maggio 2014 e confermata nel 2025 sotto il titolo di duca di Edimburgo.[37] Basata sullo stemma reale del Canada in forma di stendardo, reca al centro un disco azzurro circondato da foglie d'acero dorate, contenente il suo monogramma personale, e il medesimo lambello a tre pendenti del suo stemma. Il monogramma è formato dalla lettera «E» sormontata da una corona araldica indicante il suo rango di figlio del sovrano.[37]

Onorificenze britanniche

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Commendatore dell'Ordine reale vittoriano (C.V.O.) - nastrino per uniforme ordinaria
— 10 marzo 1989 - 2 giugno 2003[38]

Onorificenze straniere

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Medaglia per il giubileo d'argento del sultano del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per il giubileo d'argento del sultano del Brunei (Brunei)
— 1992[44]
Decorazione delle Forze Canadesi con una barretta (C.D., Canada) - nastrino per uniforme ordinaria
— 29 ottobre 2015[47]; prima barretta 17 giugno 2025[48]
Medaglia per il giubileo d'oro del sultano del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per il giubileo d'oro del sultano del Brunei (Brunei)
— 5 ottobre 2017[44]
Membro di I Classe dell'Ordine del Rinascimento di re Hamad (Bahrein) - nastrino per uniforme ordinaria
Membro di I Classe dell'Ordine del Rinascimento di re Hamad (Bahrein)
— 16 dicembre 2024[49]
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio I di Grecia Cristiano IX di Danimarca  
 
Luisa d'Assia-Kassel  
Andrea di Grecia  
Olga Konstantinovna di Russia Konstantin Nikolaevič Romanov  
 
Alessandra di Sassonia-Altenburg  
Filippo di Edimburgo  
Luigi di Battenberg Alessandro d'Assia  
 
Julia von Hauke  
Alice di Battenberg  
Vittoria d'Assia-Darmstadt Luigi IV d'Assia  
 
Alice di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Edoardo, duca di Edimburgo  
Giorgio V del Regno Unito Edoardo VII del Regno Unito  
 
Alessandra di Danimarca  
Giorgio VI del Regno Unito  
Maria di Teck Francesco di Teck  
 
Maria Adelaide di Cambridge  
Elisabetta II del Regno Unito  
Claude Bowes-Lyon, XIV conte di Strathmore e Kinghorne Claude Bowes-Lyon, XIII conte di Strathmore e Kinghorne  
 
Frances Bowes-Lyon  
Elizabeth Bowes-Lyon  
Cecilia Cavendish-Bentinck Charles Cavendish-Bentinck  
 
Louisa Burnaby  
 
  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) The King confers The Dukedom of Edinburgh upon The Prince Edward, su The Royal Family, 10 marzo 2023. URL consultato il 20 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 (EN) The Duke of Edinburgh, su The Royal Family. URL consultato il 20 agosto 2026.
  3. 1 2 (EN) The Duke of Edinburgh announced as new Patron of The Duke of Edinburgh's Award, su The Royal Family, 15 marzo 2023. URL consultato il 20 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Prince Edward Christened in Windsor Castle Rite, in The New York Times, 2 maggio 1964. URL consultato il 21 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) Edward, the student, in United Press International, 27 settembre 1983. URL consultato il 20 agosto 2026.
  6. ↑ (EN) Megan Cook, Prince Edward in Whanganui, su Te Ara - The Encyclopedia of New Zealand, 14 giugno 2012. URL consultato il 20 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) Robert Mackay, Queen's youngest son resigns from Royal Marines, in United Press International, 12 gennaio 1987. URL consultato il 21 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Tyler Marshall, Prince Edward Joins the Theater at 'Lowest Rung', in Los Angeles Times, 19 gennaio 1988. URL consultato il 21 agosto 2026.
  9. ↑ (EN) Prince flies in for first island visit, in The Royal Gazette, 22 aprile 1992. URL consultato il 21 agosto 2026.
  10. ↑ (EN) Andy Beckett, It's a royal cock-up, in The Guardian, 5 marzo 2002. URL consultato il 20 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) Rebecca Allison, Uncle Edward causes right royal row, in The Guardian, 27 settembre 2001. URL consultato il 21 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Earl of Wessex named as royal patron of Berkshire theatre, in The Irish News, 31 ottobre 2022. URL consultato il 21 agosto 2026.
  13. ↑ (EN) A History of Royal Weddings at Windsor Castle, su The Royal Family. URL consultato il 20 agosto 2026.
  14. ↑ (EN) The Earl and The Countess of Wessex tour the West Indies, su The Royal Family, 14 febbraio 2012. URL consultato il 21 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) The Lord High Commissioner to the General Assembly of the Church of Scotland 2014, su GOV.UK, Prime Minister's Office, 10 Downing Street, 19 novembre 2013. URL consultato il 21 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) The Earl and Countess of Wessex visit the Channel Islands, su The Royal Family, 8 maggio 2022. URL consultato il 21 agosto 2026.
  17. ↑ (EN) The Earl and Countess of Wessex visit Gibraltar, su The Royal Family, 7 giugno 2022. URL consultato il 21 agosto 2026.
  18. ↑ (EN) The Earl and Countess of Wessex visit The Republic of Cyprus, su The Royal Family, 20 giugno 2022. URL consultato il 21 agosto 2026.
  19. 1 2 (EN) HRH The Duke of Edinburgh announced as new Patron of The Duke of Edinburgh's International Award, su The Duke of Edinburgh's International Award, 14 marzo 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  20. ↑ (EN) The Duke of Edinburgh welcomes Gold Duke of Edinburgh's Award holders to Buckingham Palace, su The Royal Family, 15 maggio 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  21. 1 2 (EN) Further Military Appointments for Members of the Royal Family, su The Royal Family, 7 agosto 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  22. ↑ (EN) Scots Guards' fond farewell to HRH The Duke of Kent, su The British Army, 14 aprile 2024. URL consultato il 21 agosto 2026.
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  24. ↑ (EN) Trooping the Colour 2025, su The Royal Family, 14 giugno 2025. URL consultato il 21 agosto 2026.
  25. ↑ (EN) Court Circular - 13 June 2026, su The Royal Family, 13 giugno 2026. URL consultato il 21 agosto 2026.
  26. ↑ (EN) The Duke of Edinburgh visits Canada, su The Royal Family, 30 giugno 2025. URL consultato il 21 agosto 2026.
  27. ↑ (EN) Counsellors of State Act 2022, su legislation.gov.uk, The National Archives. URL consultato il 21 agosto 2026.
  28. ↑ (EN) Counsellors of State, su The Royal Family. URL consultato il 21 agosto 2026.
  29. ↑ (EN) The Coronation Service - Order of Service, su The Royal Family, 6 maggio 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  30. ↑ (EN) Appointment of the Lord High Commissioner to the General Assembly of the Church of Scotland 2024, su GOV.UK, Prime Minister's Office, 10 Downing Street, 10 marzo 2024. URL consultato il 21 agosto 2026.
  31. ↑ (EN) The Duke of Edinburgh visits Papua New Guinea, su The Royal Family, 19 settembre 2025. URL consultato il 21 agosto 2026.
  32. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 38452, 9 novembre 1948, p. 5889. URL consultato il 21 agosto 2026.
  33. 1 2 (EN) The London Gazette (PDF), n. 55536, 28 giugno 1999, p. 7011. URL consultato il 21 agosto 2026.
  34. 1 2 (EN) New title for the Earl of Wessex, su The Royal Family, 10 marzo 2019. URL consultato il 21 agosto 2026.
  35. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 62588, 15 marzo 2019, p. 4737. URL consultato il 21 agosto 2026.
  36. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 64022, 6 aprile 2023, p. 7074. URL consultato il 21 agosto 2026.
  37. 1 2 3 (EN) Personal flag of The Duke of Edinburgh for use in Canada, su The Governor General of Canada. URL consultato il 21 agosto 2026.
  38. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 51673, 14 marzo 1989, p. 3193. URL consultato il 21 agosto 2026.
  39. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 56951, 2 giugno 2003, p. 6753. URL consultato il 21 agosto 2026.
  40. ↑ (EN) Appointments to the Order of the Garter 2006, su The Royal Family, 23 aprile 2006. URL consultato il 21 agosto 2026.
  41. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 59724, 11 marzo 2011, p. 4555. URL consultato il 21 agosto 2026.
  42. ↑ (EN) Coronation Medal to go to Armed Forces and frontline emergency service workers, su GOV.UK, 5 maggio 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.
  43. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 64354, 26 marzo 2024, p. 6066. URL consultato il 21 agosto 2026.
  44. 1 2 (EN) Why Prince Edward wears medals if he never served in combat, in Nine. URL consultato il 21 agosto 2026.
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  46. ↑ (EN) The Earl and Countess of Wessex Receive Centennial Medal, su Government of Saskatchewan, 7 giugno 2005. URL consultato il 21 agosto 2026 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2011).
  47. ↑ (EN) Honours & Recognition for the Men and Women of the Canadian Armed Forces 2015 (PDF), su Department of National Defence, p. 28. URL consultato il 21 agosto 2026.
  48. ↑ (EN) Honours and Recognition 2025 (PDF), su Department of National Defence, p. 71. URL consultato il 21 agosto 2026.
  49. ↑ (EN) HM King, HRH Prince Salman welcome Duke of Edinburgh, in The Daily Tribune, 17 dicembre 2024. URL consultato il 21 agosto 2026.
  50. ↑ (EN) The Duke of Edinburgh celebrates Canada Day with the Musical Ride, su Royal Canadian Mounted Police, 3 luglio 2025. URL consultato il 21 agosto 2026.

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Collegamenti esterni

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