il mito
L’Italia si ricorda (finalmente) di Bud Spencer: una via e una statua per il �grande� attore
Una strada intitolata nel Parmense e una scultura a Livorno: a 3 anni dalla morte le prime celebrazioni, per ora solo dei piccoli comuni
Tante botte s�, ma mai una sola goccia di sangue nei film di Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli: dopo la statua in bronzo alta 5 metri nel centro di Budapest, finalmente anche l’Italia si ricorda del suo attore pi� famoso al mondo (tale lo rivel�, seguito da Terence Hill, un sondaggio del NYT nell’anno della consegna dell’Oscar a Benigni per �La vita � bella�). Fontevivo, in provincia di Parma, sar� il primo comune della penisola - a ormai 3 anni ormai dalla scomparsa - a intitolare una strada a �Bambino�; mentre il prossimo 2 giugno, sul lungomare di Livorno, sar� inaugurata una scultura che lo ritrae non nelle vesti del ladro di cavalli di �Trinit�, come in Ungheria (dov’� un mito pi� che da noi), ma nei film che ha interpretato da solista, a cavallo degli anni 80, diventati altrettanti cult movie: �Bulldozer� e �Bomber� su tutti (con la loro sottile vena antiamericana), senza dimenticare le saghe del commissario �Piedone� e �Big Man� per il grande e piccolo schermo. La statua, sovvenzionata dal crowdfunding e patrocinata dal Comune, sar� realizzata in vetroresina e ferro da un noto carrista viareggino, Fabrizio Galli, per circa 20mila euro.
Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
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Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
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Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
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Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
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Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
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Bud Spencer, a Budapest la prima statua per l?attore (nella stazione della metro di Jovanotti)
Un mito generazionale
Bud Spencer - che si lament� pi� volte in vita del trattamento riservatogli dalla critica, a dispetto dell’acclamazione del pubblico - � stato tante cose nella sua avventurosa vita (che non a caso diventer� presto un film): nuotatore e pallanotista, fu il primo italiano a infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero. Ma � stato anche pilota di elicotteri e perfino cantautore. Oltre, naturalmente, attore protagonista con Hill dei film italiani tuttora pi� conosciuti e proiettati ovunque, dalla Germania alla Nigeria. Un successo planetario, durato decenni, che fece perno su una dimensione difficilissima da ottenere nell’arte: la semplicit�. Con la sua mole fisica e la sua mimica facciale, Bud - 1,92 di altezza per 130 chili e 47 di piede - incarn� meglio di chiunque altro un personaggio archetipico nella storia della letteratura: il gigante buono, il cui tenero cinismo e la cui irascibilit� sono il contraltare, e forse la maschera, dell’intimo candore e della generosit� d’animo di fondo. L’omone burbero e mangione, che mette la sua forza sovrumana a difesa dei pi� deboli (soprattutto dei bambini, che da ogni continente l’hanno eletto per generazioni a loro supereroe in carne ed ossa) sta raccogliendo adesso i frutti dei tanti semi sparsi in mezzo secolo di carriera.
Italians di Beppe Severgnini
Il Twitter del direttore 