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GLI HUTTERITI

Contadini insorti
Mentre a M�nster si consumava la tragedia del massacro, in Moravia gli anabattisti presero il nome di hutteriti, da Jacob Hutter, predicatore itinerante tirolese, bruciato pubblicamente a Innsbruck nel gennaio del 1536.
Politicamente la Moravia era sotto la giurisdizione di Ferdinando d'Asburgo, ma i nobili locali ricercavano l'autonomia, per cui non avevano motivo di perseguitare gli anabattisti.
Le comunit� agricole hutterite erano basate sulla comunanza dei beni, secondo il principio che il cristiano � amministratore e non proprietario dei beni.
Vi era maggiore tolleranza che a M�nster: il comunismo di produzione e di consumo era stato posto su basi volontarie; le comunit� erano aperte: chiunque poteva entrarvi o uscirne.
La fratellanza hutterita era organizzata in comunit�-fattorie di circa 300 membri, che in taluni casi arrivavano a mille, del tutto autosufficienti, dotate di campi, boschi, stagni, presi in affitto dai nobili del luogo; avevano anche laboratori artigianali che provvedevano ai bisogni della comunit�.
Si producevano lana, filati, mobili, pelletterie, vino, birra; si potevano macellare gli animali. Parte di questi beni veniva venduta per procurarsi il denaro con cui finanziare le missioni. Le comunit� infatti, utilizzando una tecnologia abbastanza avanzata, fruivano di una certa eccedenza di produzione rispetto ai consumi.
La vita era austera, le case ben costruite, il cibo sano e sufficiente, gli indumenti decorosi, l'igiene assicurato.
In un primo momento i signori feudali locali li rispettarono, anche perch� gli hutteriti fornivano personale amministrativo molto capace e fidato.
Poi per� non fecero nulla per difendere queste comunit� dall'esosit� fiscale del governo di Vienna, finch� nel 1622 (durante la guerra dei Trent'anni) esse furono spogliate di tutte le loro propriet� e gli hutteriti vennero cacciati dalla Moravia.
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