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Fluctuat nec mergitur

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Fluctuat nec mergitur

Fluctuat nec mergitur (traduzione: «È percossa dalle onde ma non affonda») è una locuzione latina, utilizzata come motto della città di Parigi, capitale della Francia.

  • fluctuat: il verbo fluctuāre è qui utilizzato alla terza persona singolare del presente indicativo, diatesi attiva. Fluctuāre significa «ondeggiare», «essere in balia dei flutti» e si usa di solito per indicare il movimento delle imbarcazioni causato dalle onde; può dirsi anche di persone, nel senso di «tentennare», «essere inquieto», «essere dubbioso». Il soggetto non è espresso e in italiano si sottintende di solito un femminile (la barca, metafora della città); mentre in francese si sottintende un maschile (le bateau). In alcuni casi il motto è tradotto rendendo fluctuat con «galleggia»,[1][2] una scelta talvolta contestata perché ritenuta semanticamente imprecisa.[3][4][5]
  • nec: equivale et nōn, che vuol dire «e non» o «né»; a volte - come in questo caso - può assumere una sfumatura avversativa, «ma non»;[6]
  • mergitur: il verbo mergere è qui alla terza persona singolare dell'indicativo presente, diatesi passiva. Significa «immergere», «affondare».
«Vive Paris !! Fluctuat nec mergitur», propaganda antitedesca durante la Prima guerra mondiale.

Fluctuat nec mergitur accompagna e richiama la nave raffigurata nello stemma di Parigi, emblema della potente corporazione medievale dei Marchands de l'eau [Mercanti dell’Acqua], detentori dei privilegi di navigazione fluviale sulla Senna. L’origine del motto sarebbe talvolta ricondotta ai nautae di Lutezia, un importante collegio professionale della Parigi gallo-romana. Esso evoca «i pericoli che Parigi ha affrontato, le terribili rivoluzioni che l’hanno sconvolta e le crisi di ogni natura che ha attraversato», ed esprime «l’idea di vitalità, forza e continuità che caratterizza la lunga e gloriosa storia della città».[7]

Il motto compare sui gettoni alla fine del XVI secolo, inizialmente in una forma leggermente diversa (Fluctuat at nunquam mergitur, «è sballottata, ma non affonda mai»). Tale locuzione è presente su un gettone del 1581 che raffigura una nave «scossa da venti che la sospingono in direzioni opposte, trattenuta sulle onde da una mano che emerge dal cielo».[8] La forma attuale si attesta invece su gettoni del 1582, 1584, 1585, 1586 e 1598, in associazione allo stemma cittadino.[9]

Fino alla Rivoluzione francese, Fluctuat nec mergitur rimane tuttavia soltanto uno, tra tanti, dei numerosi motti utilizzati dalla città. Diviene ufficiale solo con il decreto del 24 novembre 1853 emanato dal barone Haussmann, allora prefetto del Dipartimento della Senna.[10][11]

Il motto Fluctuat nec mergitur è presente sulle targhette dei cappelli dei Guardiani repubblicani e sugli elmetti tradizionali dei vigili del fuoco di Parigi; compare inoltre sulla medaglia ufficiale della città.

Attentati del 13 novembre 2015

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Lo stesso argomento in dettaglio: Attentati di Parigi del 13 novembre 2015.

In seguito agli attentati del 13 novembre 2015, il motto fu più volte richiamato divenendo un simbolo di resistenza al terrorismo.[12][13] Nelle settimane successive apparvero a Parigi numerosi graffiti e murales recanti l’iscrizione Fluctuat nec mergitur, tra cui:

  • Place de la République;
  • all’angolo tra quai de Valmy e rue Jean-Poulmarch, nel X arrondissement, il 25 novembre 2015;
  • Place de Ménilmontant, nel XX arrondissement, il 28 novembre 2015;
  • rue de Reuilly, nel XII arrondissement;
  • a Saint-Denis.

Il motto dà inoltre il titolo al documentario 13 novembre: Fluctuat nec mergitur, di Jules e Gédéon Naudet, disponibile su Netflix.

Stemmi di altre città

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L’espressione Fluctuat nec mergitur è attribuita anche ad Aimargues, nel dipartimento del Gard, dove si riferirebbe alla croce raffigurata nello stemma comunale e non a una nave, come nel caso di Parigi.

Nel 1993 Albert Uderzo ha infine disegnato lo stemma del comune di Tartre-Gaudran, nel dipartimento di Yvelines, ispirandosi a quello di Parigi: la nave vi è sostituita da uno zoccolo e il motto è reso come Nec mergitur item («Non affonda nemmeno»), in riferimento diretto al motto parigino.[14]

  1. ↑ (FR) Il flotte sans sombrer Jules Marouzeau, La traduction du latin, Parigi, Les Belles lettres, 1931, p. 35..
  2. ↑ (FR) Pierre Larousse, Grand Dictionnaire universel du XIXe siècle, vol. 8, 1872, p. 511.
    «Il flotte sans être submergé»
  3. ↑ (FR) Patrice Louis, C'est beau, mais c'est faux, Parigi, Arléa, 2000, p. 154, ISBN 2-86959-490-9.
  4. ↑ Jean-Joseph Julaud, Le français correct pour les nuls, collana Pour les nuls, Parigi, First, 2011, p. 381, ISBN 978-2-7540-3232-2..
  5. ↑ Alain Bentolila, La langue française pour les nuls, collana Pour les nuls, Parigi, First, 2012, ISBN 978-2-7540-3127-1..
  6. ↑ Henri Tausin, Les Devises des villes de France, Parigi, Éditions Honoré Champion, 1914, pp. 128–130.
  7. ↑ De Coëtlogon 1874, p. 191
  8. ↑ De Coëtlogon 1874, pp. 180–181
  9. ↑ De Coëtlogon 1874, p. 189
  10. ↑ (FR) Philippe Lefrançois, Paris à travers les siècles, Calmann-Lévy, 1948, p. 38..
  11. ↑ (FR) Louis Dangeau, Sceaux, devises et armoiries de Paris, in Revue nobiliaire, héraldique et biographique, vol. 7, 1872, pp. 159–189..
  12. ↑ (FR) Mélissa Bounoua, «Fluctuat nec mergitur»: ce que veut dire cette phrase devenue virale, su Slate.fr, 2015..
  13. ↑ (FR) "Fluctuat nec mergitur" : la devise de Paris devient un slogan de résistance, Le Monde, 15 novembre 2015..
  14. ↑ (FR) Virginie Wéber; Mehdi Gherdane, Yvelines : le père d’Astérix a marqué à vie Le Tartre-Gaudran, in Le Parisien, 24 marzo 2020.

Voci correlate

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