Mentana
| Mentana comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Benedetti (indipendente di centro-sinistra) dal 23-6-2016 (2º mandato dal 8-10-2021) |
| Data di istituzione | 4 giugno 1812 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°02′01.42″N 12°38′40.02″E |
| Altitudine | 150 m s.l.m. |
| Superficie | 24,27 km² |
| Abitanti | 22 665[1] (31-5-2026) |
| Densità | 933,87 ab./km² |
| Frazioni | Casali, Castelchiodato, Mezzaluna |
| Comuni confinanti | Fonte Nuova, Monterotondo, Palombara Sabina, Roma, Sant'Angelo Romano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00013 |
| Prefisso | 06 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058059 |
| Cod. catastale | F127 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 641 GG[3] |
| Nome abitanti | mentanesi |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Motto | Dio, Patria, Umanità |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Mentana è un comune italiano di 22 665 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale di Mentana si estende per 24,27 km² nella parte nord-orientale della città metropolitana di Roma Capitale. Confina con i comuni di Fonte Nuova, Monterotondo, Sant'Angelo Romano e Palombara Sabina ed è compreso nel territorio di competenza dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale.[4]
Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio presenta un andamento prevalentemente collinare, caratterizzato da quote modeste. L'intera superficie comunale, pari a 24,27 km², è infatti situata a un'altitudine inferiore ai 300 m s.l.m., mentre il centro comunale è posto a circa 150 m s.l.m.[4]
Una precedente rilevazione contenuta nel Piano di emergenza comunale del 2014 descriveva più precisamente la morfologia del territorio come collinare a basse quote, comprese indicativamente tra 60 e 200 m s.l.m., attribuendo il 60% della superficie alla fascia collinare e il restante 40% a quella pianeggiante.[5]
Per quanto riguarda la copertura del suolo, il Piano di emergenza comunale del 2024, sulla base dei dati del progetto CORINE Land Cover, documenta la presenza nel territorio di superfici agricole, seminativi, colture permanenti, pascoli, aree forestali e superfici coperte da vegetazione erbacea e arbustiva.[4] Le aree naturali e agricole costituiscono pertanto una componente rilevante del territorio comunale accanto alle superfici urbanizzate.
Idrografia
[modifica | modifica wikitesto]Il reticolo idrografico superficiale è costituito prevalentemente da corsi d'acqua minori e canali di scolo. Il Piano di emergenza comunale del 2014 individua, tra i principali elementi della rete idrografica locale, il fosso di Colle Giochetto, il fosso del Pisciarello, il fosso Orneto, il fosso delle Vignole e il fosso di Valle Cavallara.[5]
I relativi bacini sono di dimensioni contenute: il fosso di Colle Giochetto possiede un bacino di circa 2 km² e un'asta principale di circa 2,5 km; quelli del Pisciarello e delle Vignole si estendono per circa 3 km², mentre il bacino del fosso Orneto raggiunge circa 6 km².[5] Nel territorio comunale non sono presenti dighe.[4]
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Una parte del territorio comunale è compresa in aree naturali protette istituite dalla Regione Lazio e gestite dalla città metropolitana di Roma Capitale. In particolare Mentana è interessata dalla Riserva naturale di Nomentum e dalla Riserva naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco.[4]
La Riserva naturale di Nomentum, istituita nell'ambito del sistema regionale delle aree naturali protette, si estende complessivamente per 827 ettari nei territori comunali di Mentana e Fonte Nuova.[6] È costituita da un insieme di aree verdi e agricole comprendenti Macchia Trentani, Valle Cavallara, Macchia Mancini, l'area archeologica di Monte d'Oro, parte di Casali di Mentana, il centro storico di Mentana e l'area agricola di Monte Pizzuto.[6]
La Riserva naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco interessa invece i territori di Mentana, Monterotondo e Sant'Angelo Romano e possiede un'estensione complessiva di 997 ettari secondo il Piano comunale di emergenza.[4] La Regione Lazio conferma l'inclusione di Mentana sia nella Riserva naturale di Nomentum sia in quella della Macchia di Gattaceca e del Barco.[7]
Sismicità
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Mentana è classificato dalla Regione Lazio nella zona sismica 2, sottozona 2B, ai sensi delle deliberazioni della Giunta regionale n. 387 e n. 835 del 2009.[4] La microzonazione sismica comunale di livello 1 e la relativa Condizione limite dell'emergenza sono state validate dalla Regione Lazio con determinazione n. G09441 del 10 luglio 2023.[4]
Il Piano di emergenza comunale non segnala la presenza di stazioni sismiche direttamente nel territorio di Mentana.[4]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Ai fini della regolamentazione degli impianti termici, Mentana appartiene alla zona climatica D e presenta un valore di 1.641 gradi giorno, secondo la classificazione climatica dei comuni italiani prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro n. 412 del 26 agosto 1993.
La collocazione nella zona D corrisponde, secondo la normativa nazionale, ai comuni caratterizzati da un numero di gradi giorno superiore a 1.400 e non superiore a 2.100. Per tale zona la disciplina nazionale stabilisce ordinariamente un periodo di esercizio degli impianti termici compreso tra il 1º novembre e il 15 aprile, per un massimo di dodici ore giornaliere, fatte salve le deroghe previste dalla normativa.
Il territorio comunale non dispone di proprie stazioni di monitoraggio idrometeorologico: il Piano di emergenza del 2024 segnala infatti l'assenza, entro i confini comunali, di idrometri, pluviometri e termometri appartenenti a sistemi di monitoraggio.[4] Per questo motivo non è opportuno attribuire a Mentana serie di temperature medie o precipitazioni rilevate in stazioni meteorologiche di comuni limitrofi come se fossero dati direttamente riferiti alla città.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo Mentana deriva dall'antico nome latino Nomentum, città sorta nel territorio compreso tra il Lazio e la Sabina.[8] L'antico abitato non coincideva tuttavia con l'odierno centro di Mentana: i resti di Nomentum sono stati individuati nella località di Casali di Mentana, nell'area di Montedoro.[9]
Nel corso del Medioevo il nome antico subì una progressiva trasformazione: Antonio Nibby documenta il passaggio da Nomentum alla denominazione Civitas Nomentana e successivamente a Castrum Numentanae, dalla quale fa derivare il moderno toponimo Mentana, attestato in passato anche nella forma Lamentana.[10] La stessa evoluzione spiega la persistenza dell'aggettivo nomentano e del nome della via Nomentana, l'antica strada che collegava Roma a Nomentum.[8]
Storia
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Età antica
[modifica | modifica wikitesto]La storia del territorio mentanese è strettamente legata all'antica Nomentum, centro sorto lungo la via Nomentana, dalla quale prese il nome. L'abitato antico era situato nell'area dell'odierna Casali di Mentana, circa 1,5 km a sud dell'attuale centro storico, al confine tra il Latium vetus e la Sabina. L'attribuzione originaria della città all'ambito latino oppure a quello sabino rimane incerta.[11]
Le indagini archeologiche hanno documentato l'organizzazione urbana della città romana e, dal 2007, una missione dell'Accademia di Danimarca a Roma, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, ha condotto campagne di scavo nell'area del foro di Nomentum, in località Romitorio.[11] L'importanza archeologica del territorio è testimoniata anche da rinvenimenti relativi alla viabilità e all'insediamento rurale dell'ager Nomentanus; l'antica città controllava infatti un territorio più esteso dell'attuale comune di Mentana.[12]
In età romana Nomentum acquisì lo status municipale; la documentazione archeologica relativa alla città, alle modalità di insediamento e alla sua urbanistica costituisce oggi il nucleo principale delle collezioni del Museo civico archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.[13]
Con la diffusione del cristianesimo Nomentum divenne anche sede episcopale, mantenendo tale funzione fino al IX secolo.[14]
Medioevo
[modifica | modifica wikitesto]Il progressivo declino di Nomentum in età tardoantica e altomedievale fu accompagnato dalla formazione di un abitato fortificato dal quale si sviluppò la Mentana medievale. La tradizione storica locale identifica nell'alto Medioevo la fase di formazione del nuovo borgo, sorto in posizione maggiormente difendibile rispetto all'insediamento romano.[15]
Un episodio di particolare rilievo avvenne nell'anno 800, durante la discesa di Carlo Magno verso Roma. Gli Annales Regni Francorum ricordano l'incontro tra il sovrano franco e papa Leone III apud Nomentum, prima dell'ingresso di Carlo a Roma, dove il 25 dicembre dello stesso anno sarebbe stato incoronato imperatore.[15]
Tra il X e l'XI secolo il castello di Nomentum fu legato alla potente famiglia romana dei Crescenzi. A questa fase risale il nucleo medievale intorno al quale si consolidò l'abitato fortificato; il cosiddetto Palazzo Crescenzio costituisce ancora oggi una delle principali testimonianze del borgo medievale.[15]
Nel 1059 Nomentum fu devastata dalle forze normanne di Roberto il Guiscardo, in conseguenza della partecipazione della città all'alleanza dei Tuscolani e dei Prenestini contro papa Niccolò II. L'episodio determinò un'ulteriore decadenza dell'antico centro.[14] Nei secoli successivi il territorio passò attraverso diversi possessori feudali; tra questi figurarono i Capocci e, successivamente, gli Orsini, che divennero una delle famiglie maggiormente legate alla storia tardomedievale e rinascimentale di Mentana.[15]
Età moderna
[modifica | modifica wikitesto]Il dominio degli Orsini si consolidò nel corso del tardo Medioevo. Nel 1579 papa Gregorio XIII eresse il feudo di Mentana in marchesato.[16]
Il 21 luglio 1594 Camilla Peretti acquistò dagli Orsini il feudo di Mentana, comprendente gli immobili e i diritti a esso connessi, per destinarlo al nipote Michele Peretti, pronipote di papa Sisto V. L'operazione, del valore di 250.000 scudi, ricevette il beneplacito di papa Clemente VIII e nel marzo 1595 Peretti prese possesso del feudo per procura assumendo il titolo marchionale.[16]
Il dominio dei Peretti durò fino al 1655, quando Mentana passò ai Borghese.[14] L'acquisto del territorio contribuì ad ampliare il vasto patrimonio fondiario laziale di Marcantonio II Borghese, che possedeva, oltre a Mentana, numerosi feudi, castelli e tenute nel Lazio.[17]
Alla presenza dei Borghese è legato il complesso del Palazzo Borghese, sviluppatosi sul precedente nucleo fortificato e divenuto uno degli edifici rappresentativi del centro storico; il complesso è sottoposto a tutela monumentale dal 13 agosto 1921.[18]
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo Mentana seguì le vicende politiche dello Stato Pontificio, interrotte dall'occupazione francese e dalle trasformazioni amministrative introdotte in età napoleonica. Con la Restaurazione il territorio tornò sotto la sovranità pontificia.[19]
Il Risorgimento e la battaglia di Mentana
[modifica | modifica wikitesto]L'episodio che maggiormente legò il nome di Mentana alla storia del Risorgimento fu la battaglia di Mentana del 3 novembre 1867. Nel quadro del tentativo garibaldino di raggiungere Roma e porre fine al potere temporale pontificio, Giuseppe Garibaldi aveva raccolto un corpo di volontari e, dopo l'occupazione di Monterotondo, aveva proseguito le operazioni nel territorio a nord-est della capitale.[14]
Il 3 novembre i volontari garibaldini, in movimento da Monterotondo verso Tivoli, si scontrarono presso Mentana con l'esercito pontificio comandato dal generale Hermann Kanzler, sostenuto da una brigata francese comandata dal generale Balthazar de Polhès, duca de Polhès.[14] Le forze franco-pontificie disponevano di superiorità numerica e di armamento; in particolare i reparti francesi erano dotati dei nuovi fucili Chassepot. La battaglia si concluse con la sconfitta dei garibaldini, costretti a ripiegare e successivamente a oltrepassare il confine pontificio a Passo Corese.[14]
La sconfitta arrestò il tentativo garibaldino del 1867 di raggiungere Roma e consentì allo Stato Pontificio di conservare ancora per tre anni il territorio laziale sotto la protezione militare francese.[20]
La memoria della battaglia assunse successivamente un ruolo centrale nell'identità civica di Mentana. Cimeli, armi, uniformi, lettere e vessilli legati agli avvenimenti del 1867 sono conservati nel Museo garibaldino di Mentana.[21]
Dopo la presa di Roma del 20 settembre 1870 e la successiva annessione del Lazio al Regno d'Italia, Mentana entrò a far parte della nuova provincia di Roma. La sua appartenenza alla provincia italiana è già documentata nel regio decreto del 3 dicembre 1870 sulla nuova circoscrizione giudiziaria della provincia romana, nel quale Mentana figura tra i comuni dipendenti dalla pretura di Palombara.[22]
Negli anni successivi la memoria risorgimentale venne monumentalizzata e assunta come elemento rappresentativo della comunità locale. Nel 1888 l'Ara-ossario dei caduti del 1867 fu scelta come figura centrale del nuovo stemma civico.[23]
Età contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso del Novecento l'interesse archeologico e storico per il territorio contribuì alla tutela delle testimonianze dell'antica Nomentum e della memoria risorgimentale. A quest'ultima è dedicato il Museo garibaldino, mentre il patrimonio archeologico del territorio è oggi raccolto e studiato nel Museo civico archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.[21][13]
Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e l'occupazione tedesca dell'Italia centrale, Mentana fu interessata da episodi di violenza contro civili e prigionieri di guerra alleati. Il 19 ottobre 1943 Vittorio Fiorenza fu ucciso da militari tedeschi in circostanze che l'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia considera non sufficientemente chiarite.[24]
Più grave fu il rastrellamento del 27 ottobre 1943, compiuto dal Fallschirmjäger-Bataillon Schirmer della 2. Fallschirmjäger-Division. L'operazione era diretta alla ricerca di quattro militari sudafricani evasi dalla prigionia e assistiti dalla popolazione locale. Secondo la ricostruzione dell'Atlante, i militari tedeschi rastrellarono anche venticinque italiani e complessivamente ventinove persone furono fucilate. La documentazione tedesca distingue l'eccidio in due momenti, con l'uccisione dapprima dei quattro prigionieri alleati e di quindici italiani e successivamente di altri dieci italiani.[25]
Nel 1944 il territorio fu inoltre colpito da bombardamenti alleati durante le operazioni che precedettero la liberazione di Roma. Le fonti locali ricordano in particolare il bombardamento del 3 giugno 1944; poiché le ricostruzioni disponibili non concordano pienamente sul numero delle vittime, il dato non viene qui quantificato.[26]
Nel secondo dopoguerra Mentana conobbe una progressiva espansione urbanistica, particolarmente evidente nell'area di Casali, dove l'abitato moderno si sviluppò soprattutto tra gli anni sessanta e settanta del XX secolo sopra e intorno all'area dell'antica Nomentum.[11]
Parallelamente è proseguita l'attività di ricerca archeologica. Dal 2007 al 2009 l'Accademia di Danimarca a Roma e la Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio condussero campagne di scavo finalizzate alla localizzazione e alla delimitazione del foro di Nomentum e delle strutture circostanti.[11] Le ricerche archeologiche sono continuate anche nel XXI secolo: nel parco comunale dei Cinque Pini sono state condotte indagini nell'area caratterizzata dalla presenza di una cisterna romana del II secolo d.C.[27]
Il riconoscimento istituzionale della rilevanza storica del comune è stato ulteriormente sancito il 16 giugno 2021, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Mentana il titolo onorifico di città con decreto del presidente della Repubblica.[28]
Simboli
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- Stemma
Lo stemma civico fu approvato con regio decreto di re Umberto I del 5 maggio 1888.[23] Lo statuto comunale lo descrive come caratterizzato, su campo azzurro, dalla rappresentazione dell'Ara-ossario dei caduti della battaglia di Mentana, sormontata da una corona turrita e circondata da due fronde, rispettivamente di alloro e di quercia. Ai lati del monumento sono raffigurate parti di sciabole e baionette, mentre alla base si trovano due spingarde affiancate da tre palle di cannone. Nella parte inferiore compare il motto Dio, Patria, Umanità.[23]
L'adozione dell'emblema nel 1888 legò quindi esplicitamente l'araldica civica alla memoria della battaglia del 3 novembre 1867 e dei suoi caduti, sostituendo la precedente simbologia comunale di origine pontificia.[23]
- Gonfalone
Il gonfalone è costituito da un drappo di rosso riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico, accompagnato dagli ornamenti esteriori spettanti alla città e dall'iscrizione dorata Città di Mentana. Le parti metalliche e i cordoni sono dorati; la freccia reca lo stemma cittadino e la cravatta è formata da nastri nei colori nazionali frangiati d'oro.[23]
Lo statuto attribuisce la concessione del gonfalone a un decreto di re Vittorio Emanuele III, senza tuttavia riportarne la data.[23]
- Bandiera
La bandiera è un drappo rettangolare di magenta, caricato al centro dello stemma cittadino, sovrastato dalla denominazione istituzionale centrata e in caratteri latini grigi.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Il convento dei Cappuccini fu edificato nel 1609 e costituisce uno dei principali complessi religiosi storici di Mentana. Nel convento soggiornò san Crispino da Viterbo, frate cappuccino vissuto tra il XVII e il XVIII secolo; la tradizione del complesso conserva inoltre la memoria dei soggiorni di Giuseppe Garibaldi durante le campagne del 1849 e del 1867.[15]
La chiesa conventuale, dedicata a san Francesco, conserva opere pittoriche di età moderna. Il complesso è legato anche alla memoria della battaglia di Mentana, combattuta il 3 novembre 1867, durante la quale il territorio circostante fu interessato dalle operazioni militari garibaldine e franco-pontificie.[15]
Situata nel nucleo storico, è l'antica chiesa dedicata a san Nicola di Bari, patrono di Mentana. L'edificio appartiene al complesso monumentale del borgo medievale e si trova in prossimità di Palazzo Borghese e Palazzo Crescenzio. Il Comune la distingue dall'attuale chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, edificata nella parte moderna dell'abitato.[29]
È la moderna chiesa parrocchiale dedicata al patrono cittadino e costituisce il principale edificio di culto della parrocchia omonima. È situata nella parte moderna di Mentana, presso l'intersezione tra via Giovanni Amendola e via Reatina.[29] L'edificio è censito nel portale dei beni ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana come chiesa parrocchiale.[30]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Crescenzio
Palazzo Crescenzio è una delle più antiche testimonianze architettoniche del borgo di Mentana. La Regione Lazio ne colloca la costruzione originaria probabilmente nel X secolo, attribuendola alla famiglia romana dei Crescenzi, sopra i resti di una precedente struttura fortificata collegata alla sede episcopale. L'aspetto attuale deriva principalmente dagli interventi effettuati tra il XVI e il XVII secolo.[31]
Il prospetto rivolto verso la valle conserva due torri circolari appartenenti originariamente alla cinta fortificata del castello di Mentana; all'interno sono presenti elementi architettonici realizzati anche mediante materiali antichi di reimpiego, tra cui stipiti, un camino e una scala in travertino.[31] L'edificio ospita oggi la Biblioteca comunale Carlo Magno.[32]
Palazzo Borghese costituisce il principale edificio civile del centro storico e non va confuso con l'adiacente Palazzo Crescenzio. Il complesso è il risultato di successive trasformazioni del nucleo signorile del borgo, passato nel corso dei secoli dagli Orsini ai Peretti e infine ai Borghese. Ospita attualmente la sede del sindaco, del segretario comunale e del consiglio comunale.[33]
Il palazzo conserva ambienti storici e sale decorate; alcuni di essi sono utilizzati dall'amministrazione comunale e aperti in occasione di iniziative culturali.[34] L'edificio è sottoposto a tutela monumentale dal 13 agosto 1921.[18]
- Villa Zeri
Nella località di Casali di Mentana si trova la villa appartenuta allo storico dell'arte Federico Zeri. Zeri acquistò nel 1959 circa dieci ettari di terreno a Mentana e quattro anni dopo incaricò l'architetto Andrea Busiri Vici di progettare la propria abitazione.[35]
La costruzione fu concepita come un edificio dalle forme semplici disposto intorno a un cortile interno, destinato ad accogliere la collezione di epigrafi e frammenti antichi dello studioso. Gli ambienti della villa ospitavano inoltre dipinti e oggetti di epoche e culture differenti raccolti da Zeri nel corso della propria attività.[35] Alla morte dello storico dell'arte, il suo patrimonio documentario e fotografico fu legato all'Università di Bologna, presso la quale opera la Fondazione Federico Zeri.
- Vigna Santucci
Nella frazione di Casali si trova il casale storico di Vigna Santucci, legato agli avvenimenti della battaglia di Mentana del 3 novembre 1867. L'area della vigna costituì uno dei punti interessati direttamente dagli scontri tra le forze garibaldine e quelle franco-pontificie.[15]
La località possiede inoltre interesse archeologico per la vicinanza all'area dell'antica Nomentum. Nel territorio di Casali e nelle aree circostanti sono infatti documentate numerose testimonianze dell'insediamento romano e della sua viabilità.[11]
Architetture funerarie e monumenti commemorativi
[modifica | modifica wikitesto]- Ara-ossario dei caduti del 1867
L'ara-ossario, situata nel Parco della Rimembranza, è il principale monumento commemorativo cittadino dedicato ai volontari caduti nella campagna dell'Agro romano del 1867. Fu realizzata nel 1877 su progetto attribuito all'architetto Augusto Fallani e assunse successivamente la qualifica di monumento nazionale.[36]
Il monumento conserva la memoria dei caduti della campagna garibaldina culminata nella battaglia di Mentana. Sui lati sono incisi, in ordine alfabetico, i nomi di 252 caduti; l'iscrizione principale commemora coloro che combatterono nel 1867 per la liberazione di Roma sotto la guida di Giuseppe Garibaldi.[36] Nel 1899, con la legge 10 dicembre 1899, n. 431, all'ara-ossario fu affiancato il Museo nazionale garibaldino della campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma.[36]
- Parco della Rimembranza
Il parco che circonda l'ara-ossario è classificato dal Catalogo generale dei beni culturali come parco commemorativo dedicato ai caduti di tutte le guerre. Anche il suo progetto è attribuito ad Augusto Fallani.[37]
Il complesso monumentale costituisce il principale luogo cittadino dedicato alla memoria militare e risorgimentale ed è strettamente connesso al vicino MuGa – Museo garibaldino.[21]
Nel cimitero comunale si trova il mausoleo realizzato dallo scultore francese di origine ceca Jacques Zwobada in memoria della moglie Antonia Fiermonte, pittrice e violinista morta a Roma nel 1956 all'età di 42 anni.[38]
Il mausoleo fu concepito dallo stesso Zwobada come monumento funerario dedicato alla moglie e costituisce una delle principali testimonianze in Italia dell'attività dello scultore; alla storia del complesso è dedicata anche una specifica sezione del Fiermonte Museum di Lecce.[38]
Nel centro di Mentana è conservato il monumento funerario romano degli Appulei, costituito da un rilievo sepolcrale raffigurante tre membri della famiglia. L'opera rappresenta una delle testimonianze archeologiche provenienti dall'antico territorio di Nomentum reimpiegate o conservate nell'abitato moderno.
Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]- Area archeologica di Nomentum
I principali resti dell'antica città di Nomentum si trovano nella zona di Casali di Mentana, soprattutto nelle località Montedoro e Romitorio. L'area archeologica è compresa nella Riserva naturale di Nomentum, che prende il nome dall'antico centro latino-sabino.[39]
Sulla collina di Montedoro sono visibili resti della cinta muraria attribuita al IV secolo a.C.; sono inoltre conservati tratti dell'antico percorso e del basolato della via Nomentana.[39] Le ricerche archeologiche condotte nell'area hanno contribuito a ricostruire l'organizzazione dell'abitato antico e il rapporto della città con il territorio circostante.[11]
Dal 2007 l'Accademia di Danimarca a Roma, in collaborazione con la competente Soprintendenza, ha condotto campagne di ricerca nell'area di Romitorio finalizzate in particolare all'individuazione del foro e alla ricostruzione dell'organizzazione urbana di Nomentum.[11]
- Parco archeologico dei Cinque Pini
Nel parco comunale dei Cinque Pini sono presenti testimonianze archeologiche di età romana. Tra queste figura una cisterna datata al II secolo d.C., oggetto di indagini e attività di valorizzazione archeologica.[27]
I ritrovamenti si inseriscono nel più ampio sistema archeologico dell'ager Nomentanus, caratterizzato dalla presenza di strutture residenziali e produttive, infrastrutture idrauliche, sepolture e testimonianze della viabilità romana.[12]
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Istituita con la legge regionale del Lazio n. 29 del 6 ottobre 1997 e gestita dalla città metropolitana di Roma Capitale, la riserva si estende per 827 ettari nei comuni di Mentana e Fonte Nuova.[40]
L'area protetta comprende Macchia Trentani, Valle Cavallara, Macchia Mancini, Monte Pizzuto, parte di Casali di Mentana, il centro storico e l'area archeologica di Monte d'Oro. Il paesaggio è prevalentemente collinare, con quote di poco superiori ai 200 metri.[40] Alla rilevanza naturalistica si associa quella archeologica dovuta alla presenza dei resti dell'antica Nomentum.[39]
Anch'essa istituita con la legge regionale n. 29 del 1997 e gestita dalla Città metropolitana di Roma Capitale, interessa i territori comunali di Mentana, Monterotondo e Sant'Angelo Romano e si estende complessivamente per 997 ettari.[41]
La riserva occupa un territorio collinare compreso tra la valle del Tevere e i Monti Cornicolani. La sua rilevanza ambientale è legata alla presenza di aree boscate e al caratteristico paesaggio agro-silvo-pastorale; il territorio presenta inoltre fenomeni carsici e conserva testimonianze dell'antica viabilità.[41]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[42]

La forte diminuzione della popolazione registrata all'inizio del XXI secolo è dovuta principalmente alla variazione territoriale determinata dall'istituzione del comune di Fonte Nuova. Quest'ultimo fu istituito con la legge regionale del Lazio n. 25 del 5 ottobre 1999, mediante il distacco da Mentana delle frazioni di Tor Lupara e Santa Lucia e di una porzione di Tor Lupara appartenente al comune di Guidonia Montecelio.[43]
Gli effetti della variazione divennero operativi nel 2001. Secondo l'Istituto nazionale di statistica, considerando la popolazione rilevata al censimento del 1991, il territorio successivamente rimasto a Mentana comprendeva 14 413 abitanti, contro i 30 360 riferiti alla circoscrizione comunale precedente allo scorporo; 15 947 abitanti risultavano invece compresi nelle porzioni di territorio mentanese confluite nel nuovo comune.[44]
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]- Festa di san Nicola
San Nicola di Bari è il patrono di Mentana e il suo culto è documentato localmente almeno dal Medioevo: la parrocchia cittadina conserva infatti notizia di una chiesa a lui dedicata già in una visita pastorale del 1343.[45] La ricorrenza liturgica del santo cade il 6 dicembre ed è accompagnata annualmente dalle celebrazioni religiose della comunità parrocchiale.[46]
Alla devozione per il patrono è collegata anche la presenza della statua di san Nicola nella chiesa parrocchiale e la permanenza del culto nell'identità religiosa cittadina.[45] Nel XXI secolo al nome del santo è stato inoltre associato il Palio di San Nicola, manifestazione di carattere storico-rievocativo e ricreativo; trattandosi tuttavia di un'iniziativa di istituzione recente, essa non costituisce una tradizione storica nel senso proprio del termine.[47]
- Festeggiamenti di sant'Antonio Abate
È documentata a Mentana una tradizionale celebrazione religiosa in onore di sant'Antonio Abate, storicamente venerato nella comunità locale in particolare come protettore degli animali domestici.[48] La permanenza della tradizione è attestata anche dalla documentazione comunale: nel gennaio 2019 il Comune qualificava espressamente i festeggiamenti organizzati dalla confraternita di Sant'Antonio Abate come una «tradizionale manifestazione religiosa».[49]
La devozione al santo costituisce quindi una delle tradizioni religiose locali conservatesi accanto al culto patronale di san Nicola.[49]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]- Biblioteca comunale Carlo Magno
La biblioteca comunale Carlo Magno ha sede nel centro storico, in via Crescenzio 11, all'interno di Palazzo Crescenzio. Fa parte del Polo bibliotecario della Regione Lazio e svolge i servizi di consultazione e prestito del patrimonio librario comunale.[50] Nello stesso complesso ha sede anche l'Archivio storico comunale.[51]
Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema museale comunale comprende principalmente il MuGa, dedicato alla memoria risorgimentale e alla battaglia di Mentana, e il MuCaM, dedicato all'archeologia di Nomentum e dell'Agro nomentano.[52]
Il museo ha origine dalla raccolta costituita per conservare la memoria della Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma e, in particolare, degli avvenimenti culminati nella battaglia del 3 novembre 1867. È situato in via della Rocca, accanto all'ara-ossario dei caduti.[21]
Le raccolte comprendono cimeli storici, armi, uniformi, lettere e vessilli relativi alla battaglia di Mentana e alla partecipazione garibaldina alle vicende del Risorgimento.[21] Il museo e l'adiacente complesso monumentale costituiscono uno dei principali nuclei cittadini dedicati alla conservazione della memoria della campagna del 1867.
Nel 2017, in occasione del centocinquantesimo anniversario della battaglia di Mentana, il percorso museale è stato ampliato con una nuova sezione multimediale.[15] Nel 2024 è stato inoltre presentato un nuovo percorso espositivo dedicato alla collezione di camicie rosse garibaldine.[53]
- MuCaM – Museo civico archeologico di Mentana e dell'Agro nomentano
Il MuCaM ha sede nella Galleria Borghese, in piazza Giuseppe Garibaldi, ed è dedicato alla documentazione archeologica dell'antica Nomentum e del territorio circostante. Il museo è stato progettato dall'Archeoclub d'Italia, sede Mentana-Monterotondo, in collaborazione con l'assessorato comunale alla cultura.[13]
Le collezioni comprendono reperti provenienti da Nomentum e dall'ager Nomentanus, tra i quali elementi architettonici, rilievi, iscrizioni e sarcofagi marmorei che documentano lo sviluppo dell'insediamento e della società locale in età romana.[13] Parte dei materiali era precedentemente conservata nei depositi della biblioteca comunale e non risultava accessibile stabilmente al pubblico.[13]
Particolare rilievo rivestono i materiali provenienti dalle indagini archeologiche condotte nel territorio mentanese, che permettono di ricostruire aspetti dell'urbanistica, della religione, delle pratiche funerarie e dell'organizzazione dell'antico municipio romano.[11] Il percorso museale è inoltre collegato alla presenza, nel centro storico, di numerosi elementi lapidei provenienti dal territorio di Nomentum e reimpiegati negli edifici del borgo.
- Museo delle maschere teatrali e del teatro dei burattini
All'interno di Palazzo Borghese è ospitato il Museo delle maschere teatrali e del teatro dei burattini. La raccolta comprende maschere riconducibili a differenti tradizioni teatrali, dal teatro greco e romano alla commedia dell'arte, oltre a opere realizzate dal maestro Giancarlo Santelli.[15]
Il percorso comprende inoltre un teatro dei burattini e materiali connessi alla tradizione del teatro di figura.[15]
Archivio storico
[modifica | modifica wikitesto]L'Archivio storico comunale di Mentana fu istituito nel 1786 e ha sede presso la biblioteca comunale Carlo Magno. Il patrimonio documentario conservato copre un arco cronologico che ha inizio nel 1569 e giunge all'età contemporanea.[51]
La documentazione comprende testimonianze relative alle famiglie Orsini, Peretti e Borghese, alle vicende risorgimentali, all'amministrazione comunale e alla storia sociale della comunità mentanese. Il fondo è articolato in una sezione preunitaria, costituita da 54 registri, e in una sezione postunitaria comprendente 189 buste.[51]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]La gastronomia tradizionale di Mentana presenta preparazioni legate alla cucina rurale dell'Agro romano e alle ricorrenze religiose locali.[15]
Tra le preparazioni caratteristiche figura la ciammella a cancellu, italianizzata come «ciambella a cancello», prodotto da forno salato preparato principalmente con farina, olio extravergine di oliva e anice.[15] La particolare denominazione deriva dalla forma della preparazione, la cui decorazione richiama quella dei cancelli in ferro.[54]
La preparazione della ciammella è tradizionalmente connessa alle ricorrenze della comunità. Gli statuti storici della confraternita di Sant'Antonio Abate ricordano l'obbligo per i confratelli partecipanti alla festa di portare due ciambelle e un recipiente di vino; la preparazione era inoltre associata all'Epifania e compare nei canti popolari legati alla tradizione degli zuffiatelli.[54]
Alla tradizione gastronomica locale appartengono anche la pizza mentanese, i maccheroni a centonara, preparati con acqua e farina, e la pizza de magru, detta anche dolce de magru, preparazione a base di vino, zucchero, farina e olio tradizionalmente associata al periodo pasquale.[15]
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Li zuffiatelli
Tra le consuetudini popolari legate all'Epifania è documentata quella degli zuffiatelli. La tradizione prevedeva che, il 6 gennaio, un gruppo di cantori accompagnato da un organetto percorresse il paese eseguendo canti popolari e passando di casa in casa per ricevere offerte alimentari. Nei versi tradizionali venivano ricordate anche le ciammelle a cancellu e altri prodotti preparati per la festività.[54]
- Festa di sant'Antonio Abate
Nel mese di gennaio si svolgono i tradizionali festeggiamenti in onore di sant'Antonio Abate, organizzati dalla confraternita dedicata al santo e comprendenti la tradizionale benedizione degli animali.[49] La festa è storicamente legata anche alla preparazione delle ciammelle a cancellu.[54]
- La Garibaldina
A Mentana si disputa la corsa ciclistica denominata La Garibaldina, organizzata dal Gruppo ciclistico Ciccolini Mentana. La manifestazione utilizza un circuito stradale che attraversa il territorio comunale e richiama nel nome la memoria garibaldina della città. Nel 2026 la competizione, inserita nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana, si è svolta il 15 marzo come gara regionale su strada della categoria juniores.[55]
- Commemorazione della battaglia di Mentana
Ogni 3 novembre viene commemorato l'anniversario della battaglia di Mentana del 1867. Le celebrazioni istituzionali si svolgono presso l'ara-ossario garibaldina e sono accompagnate da iniziative dedicate alla memoria della campagna dell'Agro romano e da aperture straordinarie del MuGa.[56]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]- Agricoltura
L'agricoltura tradizionale del territorio mentanese è legata in particolare all'olivicoltura, favorita dall'inserimento del comune nel comprensorio olivicolo della Sabina. Mentana rientra infatti nella zona di produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Sabina, riconosciuta a livello europeo nel 1996.[57]
Il disciplinare comprende nella zona di produzione, oltre a Mentana, numerosi comuni delle attuali province di Rieti e della città metropolitana di Roma Capitale. Per la produzione del Sabina DOP devono essere utilizzate, singolarmente o congiuntamente per almeno il 75%, olive delle cultivar Carboncella, Leccino, Raja, Pendolino, Frantoio, Moraiolo, Olivastrone, Salviana, Olivago e Rosciola; altre varietà presenti negli oliveti possono concorrere fino a un massimo del 25%.[57]
L'inclusione di Mentana nel comprensorio della denominazione riguarda quindi non genericamente la commercializzazione del prodotto, ma la stessa zona di produzione delle olive individuata dal disciplinare della DOP.[57] La denominazione «Sabina» è iscritta nel registro europeo delle denominazioni di origine protette dal regolamento (CE) n. 1263/96 della Commissione del 1º luglio 1996.[58]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]La viabilità di Mentana è storicamente imperniata sulla direttrice della via Nomentana, che collega il territorio con Roma e con i centri dell'area nomentana. La rete stradale locale assicura inoltre i collegamenti con Monterotondo, Fonte Nuova, Palombara Sabina e gli altri comuni dell'area nord-orientale della città metropolitana di Roma Capitale.[59]
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale non è attraversato da linee ferroviarie. Il principale scalo a servizio della città è la stazione di Monterotondo-Mentana, situata nel territorio del comune di Monterotondo.[60]
La stazione è servita dai treni regionali della relazione FL1, lungo la direttrice Orte–Fara Sabina–Roma–Fiumicino Aeroporto. I collegamenti consentono di raggiungere direttamente, tra le altre, le stazioni di Roma Nomentana, Roma Tiburtina, Roma Ostiense, Roma Trastevere e Fiumicino Aeroporto; in direzione opposta i servizi proseguono verso Fara Sabina, Poggio Mirteto e, per parte delle corse, Orte.[61]
| È raggiungibile dalla stazione di Monterotondo-Mentana. |
Mobilità urbana e interurbana
[modifica | modifica wikitesto]Il trasporto pubblico su gomma comprende servizi regionali e locali. I collegamenti interurbani sono effettuati da Cotral, che serve Mentana lungo le direttrici verso Roma e i comuni circostanti.[59]
Dal 1º luglio 2026 il trasporto pubblico locale è inserito nell'Unità di rete 2 «Valli del Tevere», istituita nell'ambito della riorganizzazione del TPL promossa dalla Regione Lazio e da ASTRAL. Il nuovo sistema ha sostituito il precedente servizio svolto dalla società Corsi e Pampanelli ed è gestito dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Autoservizi Troiani e Beebus.[62]
La riorganizzazione ha introdotto collegamenti diretti con la stazione di Monterotondo-Mentana dal centro di Mentana e dalle frazioni di Casali e Castelchiodato, favorendo l'interscambio tra il trasporto pubblico locale e i servizi ferroviari della linea FL1.[62] I titoli di viaggio del servizio locale possono essere integrati con quelli Cotral entro i limiti previsti dal sistema tariffario regionale, mentre non è prevista l'integrazione con il servizio ferroviario.[62]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci e commissari straordinari
[modifica | modifica wikitesto]La sede dell'amministrazione comunale è situata nel centro storico, presso Palazzo Borghese. Il sindaco è il capo dell'amministrazione e presiede la giunta comunale.[63]
Dal 1993, con l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco, si sono succeduti alla guida dell'amministrazione comunale Luigi Cignoni, Guido Tabanella, Altiero Lodi e Marco Benedetti.[64]
| Mandato | Sindaco | Partito |
|---|---|---|
| 5 dicembre 1993 – 16 novembre 1997 | Luigi Cignoni | Partito Democratico della Sinistra |
| 16 novembre 1997 – 21 dicembre 2001 | Centro-sinistra | |
| 21 dicembre 2001 – 28 maggio 2002 | Fausto Gianni | Commissario straordinario |
| 28 maggio 2002 – 11 novembre 2005 | Guido Tabanella | Casa delle Libertà |
| 11 novembre 2005 – 12 giugno 2006 | ? | Commissario straordinario |
| 12 giugno 2006 – 30 maggio 2011 | Guido Tabanella | Centro-destra |
| 30 maggio 2011 – 19 giugno 2016 | Altiero Lodi | Partito Democratico |
| 19 giugno 2016 – 4 ottobre 2021 | Marco Benedetti | Indipendente |
| 4 ottobre 2021 – in carica |
Prima dell'introduzione dell'elezione diretta, il sindaco era eletto dal consiglio comunale. La storia amministrativa del secondo dopoguerra fu caratterizzata, soprattutto negli anni ottanta e nei primi anni novanta, da una notevole instabilità delle maggioranze consiliari e dal frequente avvicendamento delle giunte. Una fonte giornalistica del 1991 riferiva che dall'inizio degli anni ottanta si erano già succedute quattordici giunte e altrettanti sindaci.[65]
Tra i sindaci di questo periodo è documentato Luigi Cignoni, già primo cittadino dal 1976 al 1980 e successivamente tornato alla guida del comune con le elezioni dirette del 1993.[66] All'inizio degli anni novanta ricoprì la carica anche Giulio Pioli, esponente del Partito Democratico della Sinistra, documentato come sindaco nel 1991 e ancora indicato come primo cittadino uscente in occasione delle elezioni amministrative del 1993.[65]
Modifiche territoriali
[modifica | modifica wikitesto]L'attuale configurazione territoriale del comune deriva dalla costituzione di Fonte Nuova. Il nuovo comune fu istituito con la legge regionale del Lazio n. 25 del 5 ottobre 1999, a seguito del distacco di parte del territorio di Mentana e di una porzione del territorio di Guidonia Montecelio.[43]
Dal territorio mentanese furono distaccate le frazioni di Tor Lupara e Santa Lucia, che andarono a costituire, insieme alla porzione proveniente da Guidonia Montecelio, il territorio del nuovo comune.[43] La modifica territoriale divenne effettiva nel 2001 e determinò una consistente riduzione sia della superficie sia della popolazione amministrata da Mentana.[44]
Il territorio comunale comprende attualmente, oltre al capoluogo, le frazioni di Casali e Castelchiodato.[4]
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio comunale è attiva l'ASD Città Mentana Calcio 1947, società calcistica la cui attività è documentata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.[67]
Ciclismo
[modifica | modifica wikitesto]Al ciclismo è legata l'attività del Gruppo Ciclistico Ciccolini Mentana. La società organizza inoltre la competizione ciclistica denominata La Garibaldina, inserita nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana.[55]
Mentana è stata interessata anche dal passaggio del Giro d'Italia. Il 14 maggio 2019 la città fu attraversata dalla quarta tappa della 102ª edizione, disputata da Orbetello a Frascati per 235 km; nel centro di Mentana era collocato uno dei traguardi volanti della tappa.[68]
Pallacanestro e pallavolo
[modifica | modifica wikitesto]La Spes Mentana è una società polisportiva attiva principalmente nella pallacanestro e nella pallavolo. È affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro e alla Federazione Italiana Pallavolo e svolge attività sia nei settori giovanili sia nelle categorie senior.[69]
Nella stagione 2026-2027 il settore pallavolistico comprende formazioni giovanili e squadre partecipanti ai campionati di divisione, Serie D e Serie C, mentre il settore cestistico comprende il minibasket, le categorie giovanili e una formazione partecipante alla Divisione regionale 3.[69]
Sport acquatici
[modifica | modifica wikitesto]Nel settore degli sport acquatici opera la Reds Aquatics ASD, associazione con sede a Mentana affiliata alla Federazione Italiana Nuoto. Nel 2026 la società risulta iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche per la disciplina del nuoto.[70]
Impianti sportivi
[modifica | modifica wikitesto]Tra le principali strutture sportive del territorio figura il "Circolo sportivo Mezzaluna", situato nell'omonima località. Il complesso è censito dal Piano di emergenza comunale tra le strutture sportive presenti nel territorio di Mentana.[4]
Sono inoltre presenti strutture utilizzate dalla Spes Mentana per le attività di pallacanestro e pallavolo, tra cui l'impianto di via Pierluigi da Palestrina e palestre scolastiche nel centro di Mentana e a Casali.[69]
Il Palaghiaccio Mezzaluna è la sede per gare di pattinaggio su ghiaccio e hockey su ghiaccio.[71]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Piano di emergenza comunale (PDF), su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana, settembre 2024. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 Piano di emergenza comunale – Conoscere il territorio comunale per le emergenze (PDF), su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana – Servizio Protezione Civile, 2014. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Riserva naturale di Nomentum, su Comune di Mentana, Comune di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Comuni compresi nel territorio delle Aree Naturali Protette (PDF), su regione.lazio.it, Regione Lazio, 2022. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Giuseppe Lugli, Nomentum, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Mentana, su Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Antonio Nibby, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, II, Roma, 1849, pp. 409-415.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Charlotte H. Steffensen, Birgit Tang e Christina Trier, Rapporto preliminare delle campagne di scavo del 2007-2008 nell'area di Nomentum (Mentana, Roma) (PDF), in Lazio e Sabina, vol. 6, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Silvia Greggi e Alessandra Torresi, Nuovi dati sul territorio nomentano in età romana (Fonte Nuova, Roma) (PDF), in Lazio e Sabina, vol. 8, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 MuCaM – Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano, su Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Mentana, su Treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Mentana, su VisitLazio, Regione Lazio. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Peretti Damasceni, Michele, in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Borghese, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Mentana (RM) – Palazzo Borghese, su Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Stato della Chiesa, in Dizionario di Storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Stato pontificio, su Sistema informativo degli Archivi di Stato, Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 MuGA – Museo Garibaldino, su Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Regio decreto 3 dicembre 1870, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 349, 20 dicembre 1870. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Statuto comunale (PDF), su static.cittadimentana.it, Comune di Mentana, 19 gennaio 2024. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Mentana, 19.10.1943, su Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Mentana, 27.10.1943, su Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ 1944 – Bombardamento ricordato da Adelchi Brunacci, su Le Famiglie Brunacci, 28 maggio 2012. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 L'archeologia racconta il Parco dei Cinque Pini, su Ministero della cultura, 11 settembre 2025. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Cerimonia per il conferimento del titolo di Città, su segnalazioni.cittadimentana.it, Comune di Mentana, 5 agosto 2021. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Carta dei servizi (PDF), su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Chiesa San Nicola di Bari, su BeWeB – Beni ecclesiastici in web, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Palazzo Crescenzio (PDF), in Dimore storiche del Lazio, Regione Lazio, 2023. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Via Crescenzio 11, su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Palazzo, su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ La notte dei libri. Seconda edizione!, su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana, 27 maggio 2025. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Villa Zeri e la collezione di epigrafi, su Fondazione Federico Zeri, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 Monumento funebre, su Catalogo generale dei beni culturali, Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Parco della Rimembranza di Mentana, su Catalogo generale dei beni culturali, Ministero della cultura. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Antonia Fiermonte, su Fiermonte Museum. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 Storia ed archeologia della Riserva naturale di Nomentum, su cittametropolitanaroma.it, Città metropolitana di Roma Capitale. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Riserva naturale di Nomentum, su cittametropolitanaroma.it, Città metropolitana di Roma Capitale. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Riserva naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco, su cittametropolitanaroma.it, Città metropolitana di Roma Capitale. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Nota bene: in verde sono evidenziati i dati relativi alla popolazione del Comune di Mentana alla data citata. In blu sono evidenziati i dati relativi alla popolazione residente negli attuali confini del Comune di Mentana dal 1951 a oggi. Il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.</ref
- 1 2 3 Legge regionale 5 ottobre 1999, n. 25 – Istituzione del comune di Fonte Nuova, su consiglio.regione.lazio.it, Consiglio regionale del Lazio, 5 ottobre 1999. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Popolazione e movimento anagrafico dei comuni – Anno 2001 (PDF), su lipari.istat.it, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 Parrocchia San Nicola da Bari di Mentana, su Parrocchia San Nicola da Bari. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Festa di San Nicola – Immacolata, su Parrocchia San Nicola da Bari di Mentana, 16 novembre 2025. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ V Palio di San Nicola, su VisitLazio, Regione Lazio, 5 settembre 2024. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Elementi della chiesa parrocchiale di San Nicola da Bari (PDF), su Parrocchia San Nicola da Bari di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 Festeggiamenti per Sant'Antonio Abate – Modifiche alla circolazione, su segnalazioni.cittadimentana.it, Comune di Mentana, 24 gennaio 2019. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Cultura e tempo libero, su comune.mentana.rm.it, Comune di Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
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- ↑ Storico elezioni comunali di Mentana, su Tuttitalia. URL consultato il 5 settembre 2026.
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- ↑ Tappa 4 – Orbetello-Frascati, su Giro d'Italia, RCS Sport, 14 maggio 2019. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 3 Spes Mentana, su Spes Mentana. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Reds Aquatics ASD, su Registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche, Comitato olimpico nazionale italiano. URL consultato il 5 settembre 2026.
- ↑ Palaghiaccio
Voci correlate
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mentana
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.mentana.rm.it.
- Pagina con dati urbanistici sul comune di Mentana nel sito del SIT (Regione Lazio), su sirio.regione.lazio.it. URL consultato il 4 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2004).
- Articolo sul ruolo strategico di Mentana per la difesa di Roma, di U.M.Milizia, su arsmilitaris.org. URL consultato il 4 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2005).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 124497348 · LCCN (EN) n95090193 · GND (DE) 4281485-6 · BNF (FR) cb12441903q (data) · J9U (EN, HE) 987007533367905171 |
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